A
Accessibile: si riferisce ad un tumore che può essere raggiunto chirurgicamente, cioè che non sia collocato in regioni profonde del cervello o in prossimità di strutture vitali.
Acuità: si riferisce alla capacità di sentire e vedere distintamente.
Adiuvante: terapia associata ad un altro trattamento.
Afasia: perdita delle capacità di parlare, scrivere, capire una conversazione o delle parole scritte.
Agnosia: perdita della capacità di riconoscere persone, oggetti, forme, odori o suoni; generalmente è classificata in base al senso o ai sensi persi; è un sintomo comune ai tumori del lobo parietale.
Agrafia: perdita della capacità di scrivere (è considerata una forma di afasia); è generalmente correlata a tumori del lobo parietale dell'emisfero dominante.
Alopecia: perdita di capelli; è una risposta comune ai trattamenti radioterapici o chemioterapici.
Analgesico: farmaco contro il dolore.
Anaplasia: caratteristiche di una cellula (strutturali e di orientamento) che la identificano come cellula tumorale.
Angiogenesi: crescita di nuovi vasi sanguigni verso il tumore dal tessuto circostante.
Angiogramma: procedura diagnostica che sfrutta i raggi X per visualizzare i vasi sanguigni utilizzando un contrasto iniettato in un'arteria.
Anoressia: perdita di appetito.
Anosmia: perdita della capacita di sentire gli odori; è tipica dei tumori del lobo frontale.
Anticorpo monoclonale: proteina in grado di legarsi in modo molto specifico ad una particolare struttura; può essere usato per il delivering di un farmaco o di un radionuclide alle cellule tumorali, oppure per evocare una risposta immunitaria.
Artefatto: distorsione che non riflette la reale anatomia o condizione patologica.
Atassia: incapacità di muoversi in modo corretto e coordinato.
Autologo: che proviene dallo stesso individuo.
Assiale: posizione relativa al sistema nervoso centrale.
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B
Barriera ematoencefalica: barriera formata da endotelio vascolare e cellule gliari; previene l'ingresso di particolari sostanze nel sistema nervoso centrale.
Benigno: non canceroso, non invasivo.
Biopsia: Esame diagnostico svolto su un frammento di tessuto prelevato dal paziente.
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C
Cancro: tessuto invasivo in grado di lesionare il tessuto sano e di diffondersi in distretti corporei lontani da quello di origine.
Carcinoma: tumore generatosi a livello epiteliale e ricontrabile a livello cutaneo o sulla superficie di organi come la mammella, lo stomaco, il polmone; questo tumore è in grado di infiltrarsi e di metastatizzare soprattutto a livello cerebrale, epatico e osseo.
Catetere: strumento tubulare flessibile usato per rimuovere o inserire liquidi in vasi o cavità corporee.
Cavità cranica: spazio in cui è collocato il cervello.
Cellula: Unità basale vivente di un tessuto.
Chemioterapia: trattamento basato sull'uso di sostanze chimiche.
Ciclo cellulare: fasi della vita cellulare che portano alla divisione per mitosi.
Circoscritto: limitato; è un termine spesso associato a tumori benigni come meningiomi, adenomi pituitari e neuromi acustici.
Ciste: massa costituita da liquido racchiuso da una membrana.
Citotossico: in grado di uccidere le cellule.
Clinico: ciò che può essere osservato nei pazienti; si può riferire ad un nuovo trattamento testato sui pazienti dopo gli esami in laboratorio e sugli animali.
Congenito: esistente già alla nascita.
Consenso informato: diritto di conoscere e capire la natura di un trattamento.
Controlaterale: che interessa il lato opposto.
Craniectomia: asportazione chirurgica di parte delle ossa craniche al fine di permettere l'accesso al cervello; non è seguita dal ricollocamento delle ossa rimosse.
Craniotomia: asportazione chirurgica delle ossa craniche seguita da ricollocamento in sede.
Cura palliativa: cura basata sul mantenimento delle migliori condizioni possibili nelle ultime fasi della vita del paziente.
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D
Decadron®: Dexametasone. Glucocorticoide usato per ridurre l'aumento di volume del tessuto cerebrale.
Decompressivo: si riferisce ad unaprocedura chirurgica finalizzata alla riduzione della pressione intracranica.
Dedifferenziamento: processo grazie al quale una cellula differenziata ritorna ad uno stadio differenziativo inferiore.
Delivering: distribuzione di un farmaco al tessuto bersaglio.
Densità: caratteristica di un tessuto sfruttata nelle tecniche di diagoni per immagine (TAC e RM).
Diabete insipido: forma diabetica legata ad uno squilibrio nel metabolismo idrico dovuto principalmente a danni ipotalamici o ipofisari e non a carenza di insulina come avviene invece nel diabete mellito.
Diffuso: senza limiti definiti.
Diploide: cellula contenente il numero corretto di cromosomi (46), cioè 2 copie di ogni autosoma e 2 cromosomi sessuali.
Diplopia: disturbo visivo caratterizzato da sdoppiamenti delle immagini percepite.
Disfasia: difficoltà nell'espressione e nella compressione del linguaggio; è un sintomo comune ai tumori dell'emisfero dominante (e, in particolare, dei lobi frontale, parietale e temporale).
Disfagia: incapacita o difficoltà nel mangiare; è riconducibile a tumori del tronco encefalico.
Distale: localizzato in un punto diverso dal punto di riferimento.
Dura madre: è la membrama più esterna, dura e fibrosa delle tre che ricoprono il sistema nervoso centrale.
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E
Edema: aumento di volume dovuto ad un eccesso di liquidi.
Emesi: vomito.
Emianopsia: perdita di metà del campo visivo (cioè l'area percepita da ogni occhio).
Emiparesi: debolezza muscolare di un solo lato del corpo.
Emiplegia: completa paralisi di un lato del corpo.
Endo-: vedi Intra-.
Epidemiologia: studio della distribuzione di una patologia e del suo impatto sulla popolazione.
Ereditario: trasferito dai genitori ai figli per via genetica.
Ernia: infiltrazione di un tessuto attraverso una fessura presente in una membrana, in un osso o in un muscolo.
Eterogeneo: composto da differenti tipi cellulari.
Extracerebrale: localizzato fuori dagli emisferi cerebrali.
Extradurale: esterno alla duramadre.
Eziologia: studio delle cause di una patologia.
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F
Fattore di crescita: ormone in grado di favorire la proliferazione cellulare. I fattori di crescita sono normalmente prodotti durante lo sviluppo corporeo e la riparazione delle ferite; nei tumori, invece, se ne ha una produzione eccessiva e sregolata.
Focale: limitato ad un'area specifica.
Fucus: origine o centro di una patologia disseminata.
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G
Gangli: massa di tessuto nervoso (materia grigia) o gruppo di corpi cellulari neuronali.
Generico: farmaco non protetto da brevetto oppure nome scientifico di un farmaco.
Genesi: inizio di un processo.
GF: fattore di crescita.
GFAP: vedi proteina fibrillare acida gliale.
Ghiandola endocrina: organo in grado di produrre ormoni secreti nel sangue per modificare il metabolismo corporeo.
Glia: tessuto di supporto del sistema nervoso finalizzato al nutrimento e alla protezione delle cellule neuronali. Le cellule gliari (astrociti, oligodendrociti e microglia) non sono in grado di condurre impulsi elettrici.
Glioma: tumore dovuto a proliferazione incontrollata delle cellule gliari.
Glucocorticosteroidi: farmaci usati per ridurre un edema.
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I
Idrocefalia: eccesso di liquido cefalorachidiano dovuto a eccesso di produzione o diminuzione dell'assorbimento.
Immunoterapia: stimolazione del sistema immunitario per eliminare un tumore.
Inaccessiblie: non raggiungibile chirurgicamente.
Incapsulato: si riferisce ad un tumore isolato dal tessuto sano da una capsula di materiale fibroso.
Infiltrante: tumore in grado di penetrare nel tessuto sano circostante.
Indifferenziato: si riferisce ad una cellula in uno stadio primitivo, senza una forma nè delle funzioni specifiche.
Iperfrazionamento: Aumento del numero di esposizioni di un trattamento radioterapico con riduzione della dose somministrata per ogni esposozione.
Ipertermia: uso del calore per eliminare un tumore.
Ipofisi: ghiandola endocrina posizionata posteriormente al chiasma ottico.
Ipotonicità: diminuzione del tono muscolare.
Intrarteriosa: iniezione in un arteria.
Intracranico: all'interno della scatola cranica.
Intradurale: all'interno della dura madre.
Intramuscolare: all'interno di un muscolo.
Intratecale: iniezione nello spazio subarachinoideo dalle meningi (generalmente eseguita nella regione lombare).
Intratumorale: iniezione all'interno del tumore.
Intravenosa: iniezione in una vena.
Intraventricolare: inezione in un ventricolo.
Ipsilaterale: nello stesso lato del riferimento.
Irradiamento: trattamento basato sull'uso di radiazioni elettromagnetiche come i raggi X o di atomi radioattivi.
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L
Laser: fascio di luce in grado di sviluppare forte calore ed alta energia se focalizzato in un punto; è usato in chirurgia per vaporizzare le cellule tumorali.
Letargia: stato di indifferenza, pigrizia e insofferenza.
Liquido (liquor) cefalorachidiano: liquido prodotto nelle cavità ventricolari in cui è immerso il SNC
Locale: nell'area del tumore.
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M
Maligno: forma di tumore che tende ad aggravarsi progressivamente.
Malattia residua: massa tumorale rimasta dopo un trattamento.
Mannitol®: farmaco per ridurre l'edema cerebrale; è anche usato per permeabilizzare temporaneamente ai chemioterapici la barriera ematoencefalica.
Marcatore (marker) tumorale: sostanza presente nei fluidi organici che permette di identificare la presenza di un tumore e il tipo.
Materia bianca: tessuto cerebrale formato da fibre nervose ricoperte di mielina. Costituisce la parte più interna del cervello e porta le informazioni dalla corteccia cerebrale al midollo spinale.
Materia grigia: è la parte "pensante" del cervello; costituisce la corteccia (cioè lo strato cerebrale più esterno) e altre regioni del SNC; è ricca di corpi cellulari e di vasi samguigni.
Medicina nucleare: branca della medicina che studia l'uso di radiazioni elettromagnetiche e radioisotopi per la diagnosi e la terapia.
Membrana: sottile strato di tessuto che ricopre una superficie o che divide un organo.
Metastasi: processo grazie al quale delle cellule tumorali trasportate dai fluidi organici riescono a generare una massa tumorale lontano del tumore di origine.
Modificatore della risposta biologica: sostanza usata in terapia adiuvante per stimolare i meccanismi antitumorali normalmente presenti nell'organismo.
Mutazione: cambiamento del patrimonio genetico di una cellula.
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N
Necrosi: morte delle cellule tumorali dovuta a carenza di nutrimento o alla terapia.
Neoplasma: tumore.
Neuroectoderma: regione dell'embrione da cui si sviluppa il sistema nervoso.
Neurone: cellula nervosa. E' in grado di condurre un impulso elettrico.
Nistagmo: rapido movimento oculare.
Nucleo: sede cellulare dell'informazione genetica.
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O
Omogeneo: composto dallo stesso tipo cellulare.
Oncogene: frammento di DNA potenzialmente in grado di generare un tumore a causa di una mutazione.
Oncogenesi: processo di formazione di un tumore.
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P
Papilledema: rigonfiamento del nervo ottico dovuto ad un aumento di pressione intracranica.
Paralisi: perdita delle funzioni muscolari dovuta a danni o patologie del sistema nervoso.
Paresi: debolezza.
Parestesia: alterazione delle funzioni sensioriali.
Peduncolo ipofisario: struttura che connette l'ipofisi all'ipotalamo.
PET: tomografia ad emissione di positroni. Metodica diagnostica basata sulla somminitrazione di zuccheri radioattivi per misurare l'attività del sistema nervoso.
Phenobarbitol®: sedativo usato per ridurre le convulsioni.
Primario: si riferisce alla massa tumorale in cui ha avuto origine l'evento di oncogenesi.
Primitivo: indifferenziato.
Prognosi: previsione dei possibili eventi.
Proteina fibrillare acida gliare: proteina dei microfilamenti delle cellule gliali usata per distinguere i tumori gliali.
Protocollo: descrizione dettagliata di un trattamento.
Protoncogene: frammento di DNA che può, in caso di mutazione, divenire un oncogene.
Prossimale: l'elemento più vicino al punto di riferimento.
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Q
Qualità della vita: si riferisce al livello di benessere del paziente.
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R
Radiochirurgia stereotassica: terapia basata sull'uso di molte radiazioni elettromagnetiche focalizzate sulla massa tumorale e provenienti da diverse fonti di emissione collocate intorno alla testa.
Radioresistente: resistente alla radioterapia.
Radiosensibile: è riferito ad un organo o ad una massa tumorale che risponde alla radioterapia.
Radioterapia: uso di radiazioni ionizzanti al fine di eliminare la massa tumorale.
Radioterapia interstiziale: introduzione di un radionuclide in un tumore.
Radioterapia fotodinamica: si usa un farmaco antitumorale attivato da una luce con una determinata lunghezza d'onda; questa sostanza viene iniettata per endovena e, quando si è accumulata nel tumore, viene attivata.
Recidiva: ricomparsa del tumore dopo una presunta eradicazione.
Remissione: scomparsa dei sintomi e/o della massa tumorale.
Riabilitazione: processo di riacquisto delle funzioni perse durante la malattia spesso grazie all'aiuto di personale qualificato.
Risonanza magnetica nucleare(RM o RMN): metodica diagnostica che sfrutta le differenti risposte ai campi magnetici del tessuto sano e del tessuto tumorale.
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S
Shunt: condotto di drenaggio di un liquido.
Sistema nervoso: comprende cervello, midollo spinale, i nervi e i gangli.
Sistema nervoso centrale (SNC): comprende cervello, midollo spinale e nervi cranici; non include invece i nervi periferici.
Stereotassi: precisa localizzazione nello spazio.
Steroidi: vedi glucocorticosteroidi.
Strabismo: coordinazione del movimento oculare scorretta.
Sottocutaneo: sotto la pelle.
Sistemico: che circola nel corpo.
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T
TAC o TC: tomografia assiale computerizzata. E' una tecnica diagnostica basata sull'integrazione di immagini a raggi X ottenute da punti diversi. L'utilizzo di un contrasto somministrato per endovena permette di visualizzare con maggiore precisione eventuali masse tumorali.
Tegretol®: farmaco per controllare le convulsioni.
Tessuto: gruppo di cellule simili che svolgono una precisa funzione.
Tumore: massa prodotta da una crescita cellulare incontrollata.
Tumore cerebrale metastatico: tumore cerebrale generatosi in organi diversi dal SNC.
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U
Ultrasuoni: sono usati in ecografia per visualizzare le strutture corporee grazie alla registrazione delle onde riflesse dai tessuti.
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V
Vascolare: relativo ai vasi sanguigni.
Vascolarizzazione: sistema di trasporto del sangue verso un organo o una massa tumorale.
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