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Gina

Questa è la storia di Gina, nostra madre, mia sorella.

Le è stato diagnosticato un glioblastoma multiforme il 5 agosto 2009.
Massa molto voluminosa, localizzazione che sconsiglia l’operazione, radio-chemio
terapia consigliata e diagnosi infausta, ecco cosa ci sentiamo dire al Pronto Soccorso.
Lei sa quasi() tutto già da subito, e ciò che fa è accettare la malattia, come le altre avute in passato (2 ernie del disco e calcoli al fegato) con grinta e decisione. Un giorno solamente si lascia sfuggire…”Come è triste la vita”….e io penso – come darle torto! Nonostante tutto, lei accetta di fare la chemioterapia, dopo che anche la radio le è stata sconsigliata e passa le sue giornate facendo il più possibile…convinta che di lì a poco non lo avrebbe potuto più fare. Noi all’inizio le dicevamo – non stancarti, riposati… poi la lasciavamo fare. Pian piano…le gambe sono diventate sempre più deboli…”troppo presto” come diceva lei….e le sue mani prima ruvide per acqua, per via della cura delle piante, per lo svolgimento delle attività quotidiane…diventano piccole e lisce, liscissime…mentre mamma rimane sempre più spesso sul divano e sempre più spesso a letto. Nonostante tutto…Lei VUOLE VIVERE, è dispiaciuta quando le dicono che deve rimandare la chemio…perché sa che quella, pur se dolorosa, è la sua unica speranza. (()Lei sapeva della sua malattia, ma le abbiamo risparmiato gli aspetti della sua
gravità: tumore maligno di IV grado….l’inoperabilità, l’incurabilità…)
Si impegna a mangiare di più e a bere di più, aggrappandosi agli ultimi consigli del
medico.
Poi…il tracollo…assistenza domiciliare, pronto ricovero in una ottima struttura…che
ci accoglie come una famiglia.
La mattina del 16 novembre 2009, mamma ci saluta chiamandoci “amore”…come era
solita fare…e la notte all’una circa…ci lascia dopo una lunga giornata affannosa, dopo
l’arrivo tanto sospirato della sua cara sorellina.
Quello che segue è qualcosa scritto a 3 mani ed è un modo per poter conoscere chi era
la nostra Gina!

L’Annunciazione

Ella risponde con gioia all’angelo, “sia fatta la tua volontà”.
L’accettazione coraggiosa di un futuro incerto
Quanti “si” nella tua vita mamma!
Si, quante volte hai accettato incondizionatamente, fino all’ultimo “si”,
quello più grande della malattia.


Ciao Ragazza,
avresti voluto un paio d’ali e avevi imparato a volare con la fantasia nei
luoghi a te cari.
I tuoi occhi parlavano e quando purtroppo la tua voce è venuta a mancare
c’erano loro ad esprimere tutto.
Non ti sei mai risparmiata nel dare senza chiedere nulla in cambio.
La tua generosità è stata contagiosa così come il rispetto e la lealtà.
Ci hai dato la vita e ci hai dedicato la vita.
Ci hai insegnato che aprendo il cuore a tutto quello che ci circonda la
bellezza di ogni cosa è immensa e per questo tutto parla di te: i tuoi fiori, le
tue bambole, la tua casa sempre aperta a tutti.
La forza di volontà così come il senso del dovere, sono stati gli ingredienti
delle tue giornate e in questo, come in tante altre cose sei così simile a
Umberto. Cosi come lui è stato fratello, padre, amico, tu sei stata sorella,
madre, amica e insieme eravate due colonne portanti della famiglia.
Ci hai lasciati in punta di piedi con la dolcezza che ti apparteneva.
L’ultima tua parola è stata per noi, ci hai salutate chiamandoci “amore”.
Noi abbiamo solo potuto accompagnarti verso una nuova strada,
sicuramente serena, stringendoti la mano.
C’è chi dice che ora farai la polentina fritta per gli angeli, chi dice “no” ora ti
riposerai, chi dice che ora sei la più splendente delle stelle in cielo e che ieri
sera sei passata lasciando una lunga scia.
Noi ringraziamo tutti coloro che standoci vicino hanno reso questi mesi un
po’ meno tristi.
Lei vi ringrazia tutti e comunque.

Ciao Mamy, sei sempre con noi.

17/11/2009

Anna, Daniela e Stefy –

PS. Un caro saluto a tutti ed in particolare a Benedetta. Quello che dice è
sacrosanto….ed è l’unico modo per continuare a vivere, anzicchè sopravvivere ☺.