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Luigi

Vi racconto la mia storia, un po’ per ricevere condivisione per quello che sto vivendo, un po’ per
ricevere consigli da chi abbia già vissuto e superato quanto stia accadendo nella mia vita.

Ciao,
sono Luigi, 29 anni, e ho mia madre affetta da gliobalstoma: il giorno 28 gennaio 2014 ha avuto una forte crisi convulsiva, sono stato il primo a soccorerla, e pensavo fosse un ictus. Da lì la corsa in ospedale, ECG ed analisi del sangue, nulla dava evidenza di nulla, poi la TAC.
La corsa in un altro ospedale, da un neurochirurgo specializzato, ci viene confermata la tesi del
tumore cerebrale. In quel momento ero alla guida dietro l’autoambulanza, ho avuto una forma di svenimento, mi sono dovuto fermare, bere una bevanda e ripartire.

Successivamente al ricovero, a mia madre viene somministrato il mannitolo, per restringere l’edema cerebrale, dati i dolori lancinanti che aveva. In questo periodo ci viene confermato l’esito della TAC, ovvero mediante RM si arriva alla medesima conclusione. Trattasi di glioblastoma di alto grado e con caratteristiche infiltrative poggiante sul corpo calloso, inoltre inoperabile.
Dopo 15 giorni il rientro a casa. Da questo momento l’oncologo prescrive la chemio (temodal, 120 mg al giorno) e la radio contemporaneamente. Tale terapia viene seguita dal 18 febbraio al 5 aprile.
Poi il secondo ciclo di temodal (280 mg) per soli 5 giorni.
In tutti questi mesi, mia madre ha mostrato una grande forza di sopportazione, di coraggio e di fede.

Ad oggi, però, non ci sono stati ancora miglioramenti e la parte destra del corpo è completamente ferma. Mi auguro che tutto vada bene, ma vedo mamma spegnersi con grande lucidità giorno dopo
giorno.

Dott. Luigi Grasso
luigi.grasso@live.it